
Il Conto Termico 3.0 è stato approvato in Conferenza Unificata ed è stato adottato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con un decreto che amplia beneficiari, interventi e spese ammissibili, con l’obiettivo di rendere l’accesso più semplice e inclusivo. È una riforma importante del meccanismo, ma alla data odierna la misura è in fase di avvio: dopo l’adozione serve la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e l’adeguamento del Portaltermico del GSE prima che le nuove regole diventino operative per l’invio delle richieste. Fino a quel momento si continua a utilizzare il quadro vigente del Conto Termico 2.0, basato sul D.M. 16 febbraio 2016 e sulle Regole Applicative aggiornate, con il Catalogo degli apparecchi prequalificati e il procedimento digitale già attivo. In pratica, se stai pianificando un acquisto adesso puoi presentare domanda con il 2.0 e beneficiare dell’incentivo; quando il 3.0 entrerà effettivamente in vigore, si applicheranno le nuove condizioni e tempistiche comunicate dal Ministero e dal GSE.
Come acquistare sul sito e ottenere l’incentivo, passo dopo passo
Per chi compra online, la procedura più efficace comincia già prima del checkout: scegli la categoria merceologica più adatta tra pompe di calore, solare termico, caldaie e stufe a biomassa, building automation o materiali per isolamento e verifica che le schede riportino marcatura CE, prestazioni energetiche e certificazioni richieste dalle Regole Applicative. Se il modello è presente nel catalogo degli apparecchi prequalificati del GSE, parti avvantaggiato perché molte informazioni saranno poi precompilate in piattaforma. Concorda con l’installatore abilitato un sopralluogo per il corretto dimensionamento e per definire in anticipo la documentazione fotografica: occorrono immagini “prima e dopo”, targhette dei generatori, locali tecnici e, per la biomassa, canna fumaria e sistemi di evacuazione fumi; per il solare termico conviene prevedere foto di collettori, bollitore, circuito idraulico e, nelle taglie in cui è richiesto, del contatore di calore. Concludi l’ordine assicurandoti che le fatture siano intestate al beneficiario dell’incentivo, con descrizioni chiare e tracciabilità dei pagamenti; conserva schede tecniche, manuali, dichiarazioni del produttore e certificazioni ambientali, perché entreranno nel fascicolo da presentare.
A fine lavori l’installatore rilascia la dichiarazione di conformità e aggiorna il libretto dell’impianto; questa data coincide con la fine lavori ai fini dell’“accesso diretto” e fa scattare la finestra per l’invio della domanda sul Portaltermico. L’accesso al portale avviene con SPID o CIE: crei l’anagrafica del beneficiario, indichi l’IBAN per l’accredito, carichi fatture e quietanze, documentazione fotografica, Dichiarazione di Conformità, schemi di impianto e le schede di prestazione energetica. Per le pompe di calore riporta potenza termica, COP/SCOP e dati di targa; per la biomassa allega certificazione ambientale con classe idonea e dichiarazione di sostituzione del vecchio generatore; per il solare termico inserisci superficie captante, certificazione Solar Keymark e i parametri del circuito. Se deleghi un tecnico o una ESCo (Energy Service Company), formalizza il mandato nel portale così da permettere al referente di operare in tuo nome. Prima dell’invio effettua un controllo di coerenza: le potenze dichiarate devono combaciare con le schede, le foto devono essere leggibili, le fatture devono descrivere esattamente i componenti installati, i numeri di serie devono essere visibili. Gli errori più comuni che rallentano l’istruttoria sono l’assenza della dichiarazione di sostituzione, le foto non conformi, le discrepanze tra fatture e schede tecniche e le certificazioni non aggiornate; prevenire queste criticità significa trasformare un iter farraginoso in una procedura snella.
Dopo l’invio, il GSE può chiedere integrazioni: rispondi entro i termini indicati caricando i documenti richiesti nel portale. Con l’esito positivo, l’incentivo viene liquidato in una o più rate in base alle soglie vigenti e accreditato sull’IBAN indicato; conserva tutta la documentazione per eventuali controlli a campione e programma una manutenzione periodica dell’impianto per mantenere le prestazioni dichiarate. Se preferisci attendere l’avvio operativo del Conto Termico 3.0, puoi comunque completare adesso la parte “di cantiere digitale”: scelta dei prodotti, fatturazione corretta, dossier fotografico, dichiarazioni e schede prestazionali; quando il Ministero pubblicherà il nuovo decreto in Gazzetta Ufficiale e il Portaltermico sarà aggiornato, potrai convertire questa preparazione in una domanda pronta all’invio. In alternativa, se hai urgenza di ridurre i consumi e rientri nelle condizioni attuali, utilizza senza esitazioni il Conto Termico 2.0 ancora in corso di validità: la piattaforma è attiva, le regole sono note e i tempi di liquidazione dipendono soprattutto dalla qualità della pratica.
Per un approfondimento operativo, visita il nostro sito, confronta le categorie merceologiche più adatte alla tua casa o alla tua attività e contattaci per un confronto tecnico: ti guidiamo dall’acquisto all’invio della domanda, fino all’accredito dell’incentivo.